Cosa fare in caso di

Smarrimento

In caso di smarrimento di un cane

In caso di smarrimento del proprio cane, seguire attentamente e con ordine le seguenti operazioni consigliate.

IMMEDIATAMENTE:

  • Telefonare per la segnalazione al comando di Polizia Municipale e ai Carabinieri di zona: i cani vaganti vengono infatti recuperati dal servizio di accalappiamento, su richiesta dei vigili, e consegnati al canile più vicino.

  • Contattare il canile di zona competente. NB: poiché non tutti i canili sono gestiti da persone animate da autentico spirito zoofilo, è opportuno recarsi personalmente, durante gli orari di apertura al pubblico, per la ricerca, esigere di poter vedere tutti i cani presenti e consegnare un volantino di ricerca, possibilmente con la foto del cane.

ENTRO UNO O DUE GIORNI:

  • Affiggere dei volantini, meglio se con una foto del cane, prima nei condomini, cortili, pali della luce della zona e poi, estendendo il raggio della ricerca, nei luoghi di maggior passaggio: supermercati, fermate di mezzi pubblici, negozi di articoli per animali, biblioteche, palestre, ecc.

  • Segnalare lo smarrimento, sempre preferibilmente corredato da una foto, ai siti che raccolgono dati sugli animali persi e trovati a livello locale, regionale e nazionale.

  • Diffondere la segnalazione presso ambulatori veterinari ed eventuali associazioni animaliste-protezioniste presenti in zona.

  • Comunicare lo smarrimento anche ai comandi di Polizia Municipale e ai Carabinieri dei Comuni limitrofi.

  • Estendere la ricerca ad altri canili presenti sul territorio, anche se possono sembrare piuttosto distanti.

  • Considerare l’opportunità di far pubblicare un’inserzione sulla stampa locale.

Alcuni consigli fondamentali: 

  • Non limitarsi a visitare i canili un paio di volte (subito e circa 15 giorni dopo lo smarrimento). È importantissimo continuare ad andarci, anche a distanza di tempo e senza perdere la speranza di ritrovarlo. 

  • Non dare nulla per scontato ed estendere le ricerche il più possibile: molti animali sono stati ritrovati dopo diverso tempo e in località tutt’altro che vicine alla zona di smarrimento. 

  • Appena ritrovate il cane, anche se non era identificato con tatuaggio o microchip, provvedete immediatamente a farlo microchippare e mettetegli una medaglietta con i vostri recapiti.

 

In caso di smarrimento di un gatto

In caso di smarrimento del proprio gatto, seguire attentamente e con ordine le seguenti operazioni consigliate.

IMMEDIATAMENTE:

  • Telefonare per la segnalazione al comando di Polizia Municipale e ai Carabinieri di zona.

  • Cercare il gatto: probabilmente è rimasto nei paraggi ma è molto spaventato ed è rintanato in qualche nascondiglio dove si sente al sicuro. Concentrate le ricerche soprattutto il mattino presto o la sera anche molto tardi, quando c’è più silenzio e maggiore possibilità di sentirlo miagolare in risposta ai richiami. Provate ad agitare una scatola di croccantini se il gatto è solito riconoscere il particolare rumore. Potrebbe essere chiuso in una cantina o in un garage, quindi effettuare una ricerca capillare anche in aree semi-interrate oppure, se si abita ai piani alti, cercate negli abbaini e sottotetti. In caso di possibile caduta da balcone o terrazzo, verificare i luoghi appartati e nascosti più immediatamente raggiungibili subito dopo l’impatto al suolo (compresi siepi e cespugli).

  • Affiggere AL PIÙ PRESTO dei volantini, meglio se con una foto del gatto, prima nei condomini, cortili, pali della luce della zona e poi, estendendo il raggio della ricerca, nei luoghi di maggior passaggio: supermercati, fermate di mezzi pubblici, negozi di articoli per animali, biblioteche, palestre, ecc.

  • Segnalare lo smarrimento, sempre preferibilmente corredato da una foto, ai siti che raccolgono dati sugli animali persi e trovati a livello locale, regionale e nazionale.

  • Diffondere la segnalazione presso ambulatori veterinari ed eventuali associazioni animaliste-protezioniste presenti in zona e informarsi riguardo a possibili strutture di accoglienza per gatti abbandonati.

  • Contattare le eventuali associazioni animaliste-protezioniste presenti in zona, chiedendo informazioni circa la presenza di colonie feline nelle vicinanze per verificare così se il gatto è stato avvistato da chi normalmente si occupa di alimentare i gatti randagi e circa l’esistenza di eventuali strutture di ricovero per gatti abbandonati (sono molto poche ed è utile contattarle tutte!).

  • Considerare l’opportunità di far pubblicare un’inserzione sulla stampa locale.

Alcune considerazioni da tenere ben presenti:

a differenza di un cane smarrito, un gatto è come se diventasse davvero invisibile!
Se non è mai uscito da casa, quasi certamente non si è allontanato dal luogo in cui è scomparso ma è semplicemente terrorizzato e uscirà dal suo rifugio di fortuna soltanto di notte e dopo diversi giorni (anche 10-20 gg) per cercare cibo. Se non è stato opportunamente sterilizzato e il gatto è abituato a uscire (abitazione a piano terra o in villetta) potrebbe trovarsi in qualche guaio serio per essersi allontanato troppo durante i suoi periodi di calore. Nel caso in cui il gatto sia abituato a uscire da casa, dotatelo di collare e medaglietta con i vostri recapiti. Attenzione: il collare dev’essere di tipo estensibile oppure con inserto elastico, NON utilizzare il collare antipulci oppure collari fissi in cuoio o in altri materiali rigidi in quanto sono ad alto rischio di strangolamento e/o impigliamento. Valutate anche l’opportunità di farlo microchippare presso il vostro veterinario di fiducia (non è obbligatorio per i gatti ma può essere ugualmente un accorgimento utile e consigliabile).

Appena ritrovate il gatto, rivolgetevi al vostro veterinario di fiducia e fatelo sterilizzare al più presto: non solo eviterete di contribuire ad incrementare il problema del randagismo, ma preserverete il vostro micio dal rischio di essere coinvolto in un incidente stradale o di contrarre malattie virali gravi e incurabili che si trasmettono proprio durante le zuffe tra gatti non sterilizzati o durante l’accoppiamento (quali la fiv = immunodeficienza felina o la felv = leucemia felina).

 

In caso di smarrimento di un altro animale

Escludendo cani e gatti, in caso di smarrimento di animali domestici come conigli, criceti, tartarughe, pappagalli, ecc., le operazioni consigliate si riducono purtroppo a poche indicazioni:

  • Comunicare lo smarrimento dell’animale, fornendo un’accurata descrizione dello stesso, al Comando di Polizia Municipale del Comune in cui è stato trovato. Lasciare il proprio indirizzo, i recapiti telefonici e farsi indicare qual è la struttura competente per territorio in grado di ospitare l’animale.

  • Affiggere AL PIÙ PRESTO dei volantini, meglio se con una foto, prima nei condomini, cortili, pali della luce della zona di ritrovamento e poi, estendendo il raggio della ricerca, nei luoghi di maggior passaggio: supermercati, fermate di mezzi pubblici, negozi di articoli per animali, biblioteche, palestre, ecc.

  • Segnalare lo smarrimento, sempre preferibilmente corredato da una foto, ai siti che raccolgono dati sugli animali persi e trovati a livello locale, regionale e nazionale.

  • Diffondere la segnalazione presso ambulatori veterinari ed eventuali associazioni animaliste-protezioniste presenti in zona.

  • Considerare l’opportunità di far pubblicare un’inserzione sulla stampa locale.

Ritrovamento

In caso di ritrovamento di un gatto

Premessa: molti gatti, indipendentemente dal carattere docile o selvatico, non si sono smarriti e neppure sono stati abbandonati. Vivono in libertà e appartengono alle cosiddette “colonie feline”, tutelate e protette dalla Legge (n. 281 del 14.08.1991). Questi mici sono spesso accuditi da persone riconosciute dalla legge come “tutrici di colonia felina” e probabilmente sterilizzati dal Servizio Veterinario ASL o da associazioni protezioniste. I gatti randagi appartenenti a colonie feline protette, se sono stati sterilizzati, potrebbero avere un tatuaggio numerico all’interno dell’orecchio o presentare un particolare segno identificativo (sempre in un orecchio) quale: la punta mancante, oppure la cosiddetta “mezzaluna” (il profilo dell’orecchio è interrotto da un pezzettino mancante a forma di semicerchio.)

Prima di raccogliere un gatto dalla strada, occorre essere certi che sia veramente in difficoltà, ad esempio ferito o malato, cucciolo e quindi incapace di provvedere a sé stesso, gatta gravida o gatto adulto particolarmente affettuoso da far pensare che sia un gatto domestico smarrito o abbandonato.

Una volta appurato che il gatto trovato non appartiene a una colonia felina della zona, seguire con ordine le seguenti operazioni consigliate:

è utile sapere che i gatti smarriti di norma non si allontanano molto dalla loro abitazione ma, essendo terrorizzati, tendono a rimanere nascosti soprattutto durante il giorno. È possibile anche che il gatto sia caduto da un balcone o da un terrazzo. Di sicuro, anche i proprietari si occuperanno del volantinaggio per lo smarrimento, è fondamentale quindi diffondere il più possibile la notizia del ritrovamento.

  • Entro uno o due giorni: telefonare e segnalare il ritrovamento al Comando di Polizia Municipale del Comune di riferimento (potrebbe essere già stato segnalato lo smarrimento da parte dei proprietari).

  • Affiggere AL PIÙ PRESTO dei volantini, meglio se con una foto del gatto, prima nei condomini, cortili, pali della luce della zona e poi, estendendo il raggio della ricerca, nei luoghi di maggior passaggio: supermercati, fermate di mezzi pubblici, negozi di articoli per animali, biblioteche, palestre, ecc.

  • Segnalare il ritrovamento, sempre preferibilmente corredato da una foto, ai siti che raccolgono dati sugli animali persi e trovati a livello locale, regionale e nazionale.

  • Diffondere la segnalazione presso ambulatori veterinari ed eventuali associazioni animaliste-protezioniste presenti in zona e informarsi riguardo a possibili strutture di accoglienza per gatti abbandonati.

Se si ha la possibilità di ospitare il gatto, nell’attesa di rintracciarne il proprietario o di trovare una famiglia disposta ad adottarlo, portarlo da un veterinario per verificare il suo stato di salute, l’età, il sesso, se è stato sterilizzato, se è dotato di microchip oppure se presenta un tatuaggio numerico all’interno dell’orecchio.

 

In caso di ritrovamento di un cane

È prassi d’obbligo: – La Legge Regionale n. 33 del 30.12.2009, prevede che “Chiunque rinvenga un cane vagante è tenuto a darne pronta comunicazione al Dipartimento di Prevenzione Veterinario dell’ASL anche diversa da quella in cui è avvenuto il ritrovamento stesso, alla Polizia Locale, ai Carabinieri o alla Polizia di Stato/Provinciale competente per territorio, che provvedono ad attivare il servizio di accalappiamento dei cani.

Al di là delle norme di legge è importante sapere che un cane vagante non sempre è un cane abbandonato. Infatti è possibile che il suo proprietario lo stia cercando ed è per questo che il cane deve essere portato al Canile Sanitario più vicino al luogo nel quale è stato trovato.

Chi si appropria di un cane vagante senza avvisare l’Autorità competente per il ritiro, commette il reato di “appropriazione indebita”.

A seguito di segnalazione, l’Autorità competente di questa ASL attiva il servizio di accalappiamento e recupero spoglie animali. Il cane viene ricoverato presso il Canile sanitario dell’ASL, dove verrà visitato, curato se necessario, vaccinato e se ha una identificazione (tatuaggio o microchip) il suo proprietario verrà subito avvisato. Anche i cani NON identificati vengono spesso cercati dal proprietario. In questo caso prima di uscire dal canile il cane verrà anche identificato ed iscritto all’anagrafe canina regionale a nome del proprietario.

Sarebbe anche utili:

  • Affiggere i volantini, meglio se con una foto del cane trovato, prima nella zona di ritrovamento e poi estendendo il raggio della ricerca: in particolare nei luoghi di maggior passaggio, presso supermercati, fermate di mezzi pubblici, negozi di articoli per animali e in aree verdi frequentate da proprietari di cani.

  • Diffondere la segnalazione presso ambulatori veterinari ed eventuali associazioni animaliste-protezioniste presenti in zona.

  • Segnalare il ritrovamento, sempre preferibilmente corredato da una foto, ai siti che raccolgono dati sugli animali persi e trovati a livello locale, regionale e nazionale.

  • (*) In caso di ritrovamento animale in prossimità di binari ferroviari, contattare la POLFER (Polizia Ferroviaria); in caso di ritrovamento in autostrada, strade statali o provinciali, contattare la POLSTRADA (Polizia Stradale).

 

(**) Il proprietario potrebbe essere una persona anziana o comunque non informata dell’esistenza del canile di zona dove il suo cane si trova e quindi non andare a cercarlo. In questo caso, una volta che si è sottratto l’animale dai rischi della strada, sarebbe opportuno impegnarsi personalmente per trovare qualcuno seriamente intenzionato alla sua adozione.
(***) Il tatuaggio può essere dell’ENCI (Ente Nazionale Cinofilia Italiana), se il cane è di razza, oppure della ASL.

 

In caso di ritrovamento di un animale domestico

Escludendo cani e gatti, in caso di ritrovamento di animali domestici come conigli, criceti, tartarughe, pappagalli, ecc., le operazioni consigliate si riducono purtroppo a poche indicazioni:

  • Comunicare il ritrovamento dell’animale, fornendo un’accurata descrizione dello stesso, al Comando di Polizia Municipale del Comune in cui è stato trovato. Lasciare il proprio indirizzo, i recapiti telefonici e farsi indicare qual è la struttura competente per territorio in grado di ospitare l’animale.

  • Affiggere AL PIÙ PRESTO dei volantini, meglio se con una foto, prima nei condomini, cortili, pali della luce della zona di ritrovamento e poi, estendendo il raggio della ricerca, nei luoghi di maggior passaggio: supermercati, fermate di mezzi pubblici, negozi di articoli per animali, biblioteche, palestre, ecc.

  • Segnalare il ritrovamento, sempre preferibilmente corredato da una foto, ai siti che raccolgono dati sugli animali persi e trovati a livello locale, regionale e nazionale.

  • Diffondere la segnalazione presso ambulatori veterinari ed eventuali associazioni animaliste-protezioniste presenti in zona.

Nel caso si decida di ospitare l’animale nella propria casa, lasciare alla struttura d’accoglienza il proprio indirizzo, i recapiti telefonici e un’accurata descrizione dell’animale trovato.

 

In caso di ritrovamento di un animale selvatico

Occorre sapere che gli animali selvatici si distinguono in autoctoni e alloctoni.

AUTOCTONI: sono tutti quegli animali selvatici che vivono, nidificano, svernano, passano sul territorio italiano nelle loro rotte migratorie: la rondine, il merlo, le cincie, il cardellino, i rapaci, ecc.

ALLOCTONI/ESOTICI: sono tutti quegli animali di derivazione non europea, importati o fatti nascere nel nostro paese e successivamente ritrovati sul territorio, in quanto abbandonati o fuggiti dai luoghi di custodia. I più comuni sono: il gerbillo, tutte le tipologie di pappagallo, le tartarughe americane acquatiche, lo scoiattolo grigio, il cane della prateria, cincillà, ecc.

COSA FARE IN CASO DI RITROVAMENTO DI SELVATICI AUTOCTONI: questi animali sono tutelati dalla Legge Nazionale: “La fauna selvatica è patrimonio indisponibile dello Stato”, quindi è assolutamente vietata la loro detenzione da privati cittadini se non per il tempo strettamente necessario a sottrarli a “sicura morte”. In situazione di grave emergenza, è di vitale importanza raccogliere tempestivamente l’animale e limitare il più possibile le cause di stress e agitazione, poiché possono essere dannosi per un animale quanto un colpo di fucile. Quindi occorre riporlo in una scatola di cartone chiusa in modo da tenerlo al buio, con fori per l’aria e imbottita con giornali o carta assorbente. Evitare ogni tipo di bambagia, gabbiette o trasportini perché si ferirebbe ulteriormente. Non somministrare assolutamente all’animale nessun tipo di alimento solido o liquido, e portarlo immediatamente in una struttura idonea.

In ogni caso, per la salvezza dell’animale, contattare le seguenti strutture:

  • Polizia Provinciale di Monza e Brianza: Cesano Maderno, Via Donegani 4 – giorni feriali dalle 9 alle 17 tel. 0362-641725, notturno e giorni festivi cell 3356113075.

  • Canile di Monza: via Via San Damiano, MB, tel 039-835 623. N.B. Anche se il canile è aperto al pubblico dalle 14.30 alle 17.30, mercoledì escluso, in caso di ritrovamento di selvatici a terra, feriti, malati, nidiacei, debilitati o in difficoltà per il troppo freddo o troppo caldo, il canile è a disposizione 365 giorni all’anno: operatori e volontari sono sempre presenti per pulire, curare e sfamare i nostri animali ogni giorno, festività comprese.

  • ENPA Monza e Brianza Sede Operativa: via Lecco 164, MB, tel: 039-388 304 dalle 14.30 alle 17.30 dal lunedì al venerdì, o giovedì sera dalle 21.00 in poi.

  • Guardie Ecologiche Volontarie (GEV) di Monza, c/o Ufficio Ambiente in via Procaccini, 15: tel. 039-2043 422.

  • LAC Milano: Via Solari 40, tel: 02-47711806, cell: 3332155403

  • CENTRI DI RECUPERO FAUNA SELVATICA:

  • CRAS del WWF: Vanzago (MI) via Delle Tre Campane, 21 – Tel. 02-9354 9076, tutti i giorni nei seguenti orari: dal 1° novembre al 31 marzo dalle 10.00 alle 17.00 – dal 1° aprile al 30 ottobre dalle 9.00 alle 18.00.

  • CRFS “La Fagiana” della LIPU: Pontevecchio di Magenta (MI), via Valle, all’interno del parco Ticino. Tel. 338-3148 603 (tutti i giorni, dalle 10.00 alle 17.00 autunno/’inverno, fino alle ore 18.00 primavera/estate).

COSA FARE IN CASO DI RITROVAMENTO DI SELVATICI ALLOCTONI/ESOTICI:
Purtroppo, la gran parte di questi animali, come tanti altri ritenuti domestici, viene acquistata come animale da compagnia: in realtà si tratta di animali selvatici, inadatti alla cattività e che, liberati o abbandonati sul territorio, nella maggior parte dei casi non è in grado di sopravvivere. Alcune specie sono inoltre protette dalla Convenzione di Washington (link) e pertanto ne è vietata la detenzione. In caso di ritrovamento valgono per il soccorso e il trasporto tutte le regole sopracitate, va tuttavia ricordato che i centri di recupero sopra menzionati non ricevono per loro organizzazione questa tipologia di animali. Occorre pertanto far riferimento alla locale polizia urbana, ai carabinieri o alle associazioni protezionistiche attive sul territorio:

  • Canile di Monza: via Via San Damiano, MB, tel 039-835 623. N.B. Anche se il canile è aperto al pubblico dalle 14.30 alle 17.30, mercoledì escluso, in caso di ritrovamento di selvatici a terra, feriti, malati, nidiacei, debilitati o in difficoltà per il troppo freddo o troppo caldo, il canile è a disposizione 365 giorni all’anno: operatori e volontari sono sempre presenti per pulire, curare e sfamare i nostri animali ogni giorno, festività comprese.

  • ENPA Monza e Brianza Sede Operativa: via Lecco 164, MB, tel: 039-388 304 dalle 14.30 alle 17.30 dal lunedì al venerdì, o martedì e giovedì sera dalle 21.00 in poi.

  • ENPA di Milano: via Pietro Gassendi, 11 – tel. 02-97064220 tutti i giorni dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 24.00.

  • AAE: per ritrovamento o cessione di conigli, cavie, criceti, gerbilli e altri piccoli roditori, cell: 346 3197367 tutti i giorni dopo le 19.30. Per urgenze in altri orari inviare un SMS.

  • FURETTOMANIA Onlus: sito – da contattare solo in caso di ritrovamento o cessione di furetti, info@furettomania.com   tel: 339/1158668 – 335/6678218.

  • AIRAS MILANO: in caso di ritrovamento di pappagalli, tel: 3249090726.

  • MONDO CAROTA (solo conigli e cavie): recuperi@mondocarota.it.

  • Conigli&Co. tel: 3292222917, conigli.co@gmail.com

 

In caso di ritrovamento di un animale ferito

Nel caso di ritrovamento di un animale ferito, sarebbe meglio evitarne il contatto sia per possibili ulteriori danni alla sua salute, sia per probabili reazioni di difesa nei nostri confronti, poiché sconosciuti.

Occorre quindi segnalare immediatamente la sua posizione alle seguenti autorità:

Per cani e gatti: contattare la Polizia Urbana del Comune in cui si trova l’animale, ovvero Stazione Carabinieri o ENPA di Monza e Brianza per allertare il competente servizio di zooprofilassi attivo, solo per urgenze, 24 ore al giorno per tutto l’anno.

Per animali selvatici: contattare Polizia Provinciale, Servizio Notturno o ENPA Monza e Brianza negli orari di apertura.

 

In caso di ritrovamento di un animale deceduto

In caso di ritrovamento di animale deceduto in luogo pubblico occorre contattare per la rimozione e successivo incenerimento il servizio ASL di Monza e Brianza oppure il comando della Polizia Urbana competente per territorio comunale. 

Abbandono

In caso di abbandono

L'abbandono di animali - tutti - è un reato! Chi abbandona un animale commette un reato  e può essere punito con l’arresto fino a un anno o con un'ammenda  sino a 10.000 euro.

Se assisti a un caso di abbandono fai sentire la tua voce, e denuncia alle forze dell'ordine (Carabinieri/Polizia di Stato/Polizie locali) i colpevoli.

Qualora non siano noti, raccogli tutti gli elementi necessari ad individuare i responsabili dell'abbandono (numero di targa, etc..). Contribuirai a far applicare le sanzioni previste dalla legge e a fermare gli abbandoni.

In caso di animale vagante non ferito

E’ necessario avvicinarlo con estrema prudenza e calma per non spaventarlo, mai in maniera troppo diretta e rapida, e controllare se è provvisto di medaglietta e/o tatuaggio sulla coscia destra o nell’orecchio destro (potrebbe avere anche solo il microchip ma questo si può capire solo con un lettore in dotazione a Servizio Veterinario Azienda Usl e, talvolta, a veterinari liberi professionisti, Polizie locali).

In assenza di medaglietta recante un numero di telefono o di altra informazione per risalire al proprietario, è obbligatorio denunciarne il ritrovamento presso una forza di Polizia oppure al Servizio Veterinario pubblico.

La denuncia certificherà peraltro la condizione di cane vagante ritrovato e servirà a perseguire il responsabile dell’eventuale abbandono.

Il cane vagante sarà consegnato, unitamente al verbale della Pubblica Autorità, alla struttura di accoglienza competente per territorio, al canile municipale o al canile convenzionato con il Comune sul cui territorio è stato ritrovato il cane.

Ricorda che chi consegna il cane a una struttura pubblica non accompagnato da regolare denuncia ne diventa automaticamente il nuovo proprietario e sarà tenuto a pagare tutte le spese sanitarie e di mantenimento presso la struttura stessa!

Potrà essere la struttura, in assenza di posto o prendendo atto dell’esplicita volontà della persona che l’ha trovato, a predisporre un affidamento provvisorio in attesa delle indagini sul ritrovamento frutto di un abbandono o uno smarrimento.

Se il cane si trova su una sede stradale o nei pressi e può essere un pericolo per sé e per gli altri chiamate immediatamente, per evitare un possibile incidente automobilistico, la Polizia Stradale presso la Polizia di Stato (tel.113) o, per le strade urbane, la Polizia locale presso il centralino del Comune o della Provincia.

Se invece ti trovi di fronte ad un gatto, è necessario appurare con la massima attenzione che sia stato effettivamente smarrito o abbandonato e non sia membro di una colonia felina o semplicemente un girovago a passeggio.

Attenzione: a differenza del cane, il gatto non ha obbligo di iscrizione all’anagrafe e quindi non deve avere un contrassegno di riconoscimento. Solo i gatti che hanno il “Passaporto europeo per animali domestici” devono avere obbligatoriamente un microchip.

INDIRIZZI WEB E NUMERI UTILI

Maltrattamento

In tutta la provincia di Monza e Brianza e Milano, il nucleo anti-maltrattamento si occupa di verificare segnalazioni di maltrattamento ( o malgoverno ) ed evitare la reiterazione del reato.
i volontari del nucleo anti-maltrattamento, accuratamente selezionati, collaborano ove necessario con le forze dell’ordine quali Polizia Locale, Carabinieri, Polizia Provinciale e ASL.
Tutte le segnalazioni, di privati cittadini o pubbliche amministrazioni, vengono gestite garantendo l’assoluto anonimato.

La Legge punisce chi, per crudeltà o senza necessità:

  • Cagiona la morte di un animale

  • Cagiona lesioni ad un animale

  • Sottopone un animale a strazio o sevizie

  • Li sottopone a comportamenti e fatiche insopportabili per le loro caratteristiche etologiche

  • Li sottopone a trattamenti che procurano un danno alla salute degli stessi

  • Li adopera in giochi, spettacoli o lavori insostenibili per la loro natura, valutata secondo le loro caratteristiche etologiche

  • Somministra agli animali sostanze stupefacenti

  • Abbandona animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattività

  • Promuove o organizza o dirige combattimenti o competizioni non autorizzate tra animali che possono metterne in pericolo l’integrità fisica

  • Abbandona animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattività

  • Li detiene in condizioni incompatibili con la loro natura

Cosa fare quando si intende segnalare un caso di maltrattamento?
Chiunque, che sia privato cittadino o un’associazione, nei casi in cui sia TESTIMONE di un REATO deve rivolgersi ad un qualsiasi organo di Polizia Giudiziaria, segnalando l’illecito e richiedendo un intervento per accertare il reato ed impedire che questi venga portato ad ulteriori conseguenze.

Per effettuare una segnalazione, potete scrivere a: maltrattamenti@enpamonza.it specificando:

  • nome, cognome, recapito telefonico del SEGNALATORE

  • nome, cognome (dove possibile), paese, via e civico del SEGNALATO

  • una descrizione oggettiva della situazione possibilmente corredata di fotografie.

TUTTE le segnalazioni verranno prese a carico e verificate dai volontari del Nucleo Antimaltrattamento.
Ricordiamo che per segnalazioni urgenti o per situazioni dove ci siano animali in pericolo è d’obbligo rivolgersi direttamente alle Autorità preposte, chiamando il 112.